Sul tema delle bollette di luce, gas, acqua e rifiuti, si sono rincorse in questi ultimi giorni, nel pieno dell’emergenza, una serie di indiscrezioni su possibili stop al pagamento delle fatture per tutto il territorio nazionale. Da stampa e forze politiche sono giunte dichiarazioni che hanno inevitabilmente creato confusione e alimentato le aspettative dei consumatori finali (famiglie e imprese).

La sperata sospensione delle bollette per tutto il territorio nazionale purtroppo non è compresa nel decreto legge “Cura Italia”, appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Al momento, dunque, non c’è alcuno stop generalizzato per tutto il territorio nazionale, come annunciato da più parti nei giorni scorsi.

Al riguardo, l’unico provvedimento attualmente in vigore è il decreto legge n.9, approvato lo scorso 28 febbraio dal Consiglio dei ministri, che stabilisce la sospensione delle bollette di luce, gas, acqua e rifiuti fino al 30 aprile per i soli Comuni che per primi sono stati colpiti dal contagio, l’originaria “zona rossa” (Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini e Vo’).

Ci auguriamo vivamente che le prossime disposizioni di legge possano diventare più elastiche e volte a tutelare maggiormente i cittadini, già colpiti duramente dalle conseguenze di questa terribile situazione.

Ti terremo costantemente aggiornato per informarti su eventuali prossimi provvedimenti e restiamo a tua completa disposizione attraverso i soliti canali di comunicazione sempre attivi (Servizio Clienti al numero verde gratuito 800210760 e la nostra App)

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Di corsa per la ricerca. E’ partito il conto alla rovescia per la IX edizione di “Walk of Life”, la corsa di solidarietà organizzata e promossa da Fondazione Telethon in programma il 22 marzo a Napoli.

Ogni anno, a Napoli e a Catania, migliaia e migliaia di persone indossano tuta e scarpette da ginnastica per portare per le strade cittadine un messaggio di speranza alle persone che non si arrendono a una malattia genetica rara.

“Walk of Life” è una passeggiata non competitiva di 3 chilometri pensata per tutti i cittadini e organizzata in più giornate all’insegna del divertimento e della generosità.

La manifestazione inizierà con l’apertura del villaggio, animato da musica, sport e attività ludiche. L’appuntamento è alle 9 in piazza Plebiscito a Napoli. Ad impreziosire l’attesa manifestazione la maglia celebrativa dei 20 anni della Caracciolo Gold Run e dei 30 anni di Fondazione Telethon.

In prima linea ci sarà anche Union Gas e Luce, l’azienda campana da anni al fianco dell’organizzazione  che sostiene la ricerca per trovare una cura alle malattie rare. Il sodalizio è nato proprio in occasione di una recente edizione della “Walk of Life”.

La sinergia, nel corso degli anni, ha dato vita a diverse iniziative, come il progetto di ricerca dedicato alle malattie senza diagnosi che ha come capofila il Tigem, l’Istituto di Ricerca della Fondazione Telethon a Pozzuoli, diretto dal professore Andrea Ballabio.

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Slitta dal 1 luglio 2020 al 1 gennaio 2022 la fine del mercato tutelato dell’energia. La norma è stata inserita nella bozza del decreto Milleproroghe.

La legge sulla concorrenza del 2017 aveva fissato la conclusione della tutela di prezzo al 1° luglio 2020 per i settori dell’energia elettrica. La nuova scadenza al 1° gennaio 2022 era stata prima inserita tra gli emendamenti al disegno di legge di bilancio, da dove però è saltata perché giudicata inammissibile, poi è entrata nel Milleproroghe.

Dalla nuova data indicata, quindi, cesserà la fornitura di energia con condizioni contrattuali ed economiche definite dall’Autorità per l’energia e l’ambiente (Arera) per i clienti finali di piccole dimensioni (famiglie e imprese) che non hanno ancora scelto un venditore nel mercato libero.

I consumatori, con l’abolizione delle tariffe elettriche e del gas del servizio di maggior tutela, dovranno dunque effettuare il passaggio scegliendo tra le offerte disponibili quella più adatta alle loro esigenze.

Con la chiusura del mercato tutelato, sarà completato definitivamente il passaggio al libero mercato, dove il prezzo si forma liberamente dall’incontro tra la domanda e l’offerta di energia elettrica e gas e si può così scegliere tra diverse alternative.

Una nuova fase che vedrà tra i sicuri protagonisti la società Union Gas e Luce, diventata in pochi anni riferimento di settore per la qualità e l’affidabilità dei servizi, grazie anche ad un’articolata e capillare rete di punti ascolto con la quale riesce a garantire un servizio di consulenza sempre più personalizzato.

E’ opportuno precisare che, dal momento in cui cesserà la maggior tutela, chi non è ancora migrato sul mercato libero non subirà alcuna interruzione della luce e/o gas.

Sarà infatti garantita la fornitura per tutto il tempo necessario a scegliere e, nel momento in cui avrà individuato una delle proposte presenti sul mercato libero, sarà il nuovo venditore a preoccuparsi di chiudere il contratto con il fornitore precedente (recesso). Il recesso non comporta oneri aggiuntivi né alcuno stop alla disponibilità di luce e gas.

L’Authority Arera evidenzia che nel 2019 in media il 53,5% dei clienti domestici (le famiglie, circa 14,9 milioni) e il 40,9% di quelli non domestici (le imprese, circa 2,7 milioni) è ancora fornito in maggior tutela nel settore elettrico, nonostante gli strumenti messi a disposizione dall’Authority. Stesso discorso nel settore gas dove il servizio di tutela costituisce ancora la modalità più gettonata da clienti domestici e condomini uso domestico.

“A Napoli abbiamo registrato una partecipazione e un interesse davvero unici intorno al progetto Nemo. Un calore che fa bene a chi è impegnato ogni giorno per un obiettivo sociale importante, destinato a migliorare la vita di migliaia di famiglie”.

Paola Tomasi, responsabile dei progetti di raccolta fondi per il centro Nemo di Milano e le nuove sedi di Napoli, Brescia, Trento e Ancona, non nasconde la sua emozione per l’attenzione e l’attesa che c’è intorno all’Ospedale “Monaldi” dove aprirà i battenti il centro di eccellenza ad alta specializzazione per le malattie neuromuscolari, ed in particolare per patologie fortemente invalidanti come la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), le distrofie muscolari e l’Atrofia Muscolare Spinale (SMA).

Il Centro Clinico NeMO Napoli nasce da un accordo di partenariato pubblico-privato, in base al quale l’Azienda Ospedaliera Specialistica dei Colli-Ospedale “Monaldi” ha affidato alla Fondazione Serena Onlus, ente non profit nata da Fondazione Telethon e dalle più importanti associazioni nazionali di pazienti con malattie neuromuscolari, la realizzazione e la gestione del centro, che ripropone, come per gli altri già attivi e in itinere in tutto il Paese, il modello clinico-assistenziale per la presa in carico delle persone con malattia neuromuscolare.

“I nostri centri – precisa Paola Tomasi – sono organizzati su un modello di presa in carico multidisciplinare, perché ogni patologia richiede trasversalità e collaborazione tra le varie specializzazioni mediche. Tutte le attività mediche e assistenziali necessarie vengono svolte e garantite all’interno di un’unica struttura”.

I Centri NeMO prendono in carico non solo il paziente, ma l’intera famiglia. L’approccio di cura vede infatti il paziente e la sua famiglia al centro di un percorso di presa in carico, dal momento del ricovero, fino al suo rientro a casa.

La struttura di Napoli sarà dotata di 23 posti letto di degenza ordinaria e 3 posti per Day Hospital su una superficie di quasi 1.500 metri quadri. Si effettueranno diversi regimi di intervento: ricoveri, servizi ambulatoriali ad alta specializzazione e Day Hospital. Sono previsti anche una palestra dedicata all’attività riabilitativa, aree di socializzazione per ospiti e familiari, un poliambulatorio e area DH.

“La struttura del futuro Nemo Napoli sarà bella e accogliente – aggiunge Paola – con spazi esterni per i degenti, importanti soprattutto quando le degenze sono particolarmente lunghe”. Con una capacità ricettiva di oltre 2mila pazienti, sarà il centro più grande dei primi otto (di cui quattro sono già attivi e altrettanti sono in via di ultimazione) e guarderà anche al basso Lazio, alla Puglia, alla Calabria, alla Basilicata e al Molise.

“È una sfida ambiziosa ed entusiasmante che – continua Tomasi – abbiamo avuto la fortuna di condividere con Telethon, con l’Unione Italiana lotta alla distrofia muscolare (UILDM), AISLA, Ass. Famiglie SMA e diverse aziende sul territorio che, come UNION GAS e LUCE, hanno dimostrato grande attenzione e disponibilità a collaborare, unendosi all’entusiasmo e all’impegno della comunità dei pazienti con malattia neuromuscolare”.

Uno dei 23 posti letto previsti porterà il nome dell’azienda Union Gas e Luce di Aversa che ha deciso di sostenere l’iniziativa destinata alle persone affette da malattie neuromuscolari. “Non possiamo che ringraziare chi è al nostro fianco in un progetto destinato ad avere un impatto importante sul territorio e sulle comunità, e a diventare un modello di inclusione sociale, oltre che, naturalmente di gestione e cura della grave disabilità”.

A distanza di undici anni dalla prima sfida vinta a Milano, il progetto Nemo è parte dei network nazionali e internazionali legati alla ricerca scientifica su queste patologie.

Union Gas e Luce al fianco di Fondazione Telethon nel progetto “NeMO”. Uno dei posti letto previsti nell’ospedale “Monaldi” di Napoli porterà infatti il nome dell’azienda di Aversa che ha deciso di sostenere l’iniziativa destinata alle persone affette da malattie neuromuscolari, con particolare attenzione alla sclerosi laterale amiotrofica, alle distrofie muscolari e alle amiotrofie spinali.

Il Centro Clinico NeMO Napoli, che dovrebbe aprire i battenti entro la fine di aprile, nasce da un accordo di partenariato pubblico-privato, sottoscritto con la Regione Campania e l’Azienda Ospedaliera Specialistica dei Colli.

“Con Union c’è una condivisione che va avanti da anni, e il nuovo impegno conferma la grande attenzione di quest’azienda verso il sociale e il nostro territorio”, precisa Francesco Lettieri, referente Telethon per la Campania.

Presso il Centro Clinico NeMO di Napoli, che sarà dotato di 23 posti letto di degenza ordinaria e 3 posti per Day Hospital su una superficie di quasi 1.500 metri quadri, si effettueranno diversi regimi di intervento: ricoveri, servizi ambulatoriali ad alta specializzazione e Day Hospital.

Sarà un centro di eccellenza ad alta specializzazione per le malattie neuromuscolari, patologie fortemente invalidanti come la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), le distrofie muscolari e l’Atrofia Muscolare Spinale (SMA).

Union, grazie soprattutto all’impegno del Direttore Giuseppe Esposito, ha deciso di adottare una stanza all’interno del centro. Uno sforzo importante che ci consente di essere sempre più vicini alle persone e alle famiglie che vivono situazioni difficili. Basti pensare – precisa – che, oggi, coloro che sono affetti da queste malattie sono costretti a lunghi viaggi e continui spostamenti da un presidio ospedaliero all’altro”.

Una “via crucis” destinata ad essere interrotta dai nuovi Centri Nemo. “Tutte queste attività verranno svolte e garantite all’interno della stessa struttura sempre con gli stessi riferimenti medici. I Centri Nemo prenderanno inoltre in carico non più solo il paziente, ma l’intera famiglia. Un fattore non da poco – osserva Lettieri – soprattutto quando i pazienti sono bambini o comunque minori”.

L’approccio di cura vede infatti il paziente e la sua famiglia al centro di un percorso di presa in carico, dal momento del ricovero, fino al suo rientro a casa.

Il centro napoletano, che sarà il più grande dei primi otto (di cui quattro sono già attivi e altrettanti sono in via di ultimazione), guarderà anche al basso Lazio, alla Puglia, alla Calabria, alla Basilicata e al Molise. A fronte di una richiesta potenziale di 18mila utenti, avrà una capacità ricettività per 2800 pazienti.

“Oggi il riferimento per la Campania è Roma, dove opera una struttura assolutamente insufficiente per un bacino di utenti molto vasto che va ben oltre il Lazio. A Napoli, come già avviene per il centro di Milano con il vicino istituto di ricerca Niguarda, si opererà – conclude Lettieri – in simbiosi con il Tigem di Pozzuoli, con ulteriori vantaggi per i pazienti”.

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Union Gas e Luce al fianco di Fondazione Telethon nel progetto “NeMO”. Uno dei 23 posti letto previsti nell’ospedale “Monaldi” di Napoli porterà infatti il nome dell’azienda di Aversa che ha deciso di sostenere l’iniziativa destinata alle persone affette da malattie neuromuscolari, con particolare attenzione alla sclerosi laterale amiotrofica, alle distrofie muscolari e alle amiotrofie spinali.

Il Centro Clinico NeMO Napoli nasce da un accordo di partenariato pubblico-privato, sottoscritto tra la Regione Campania, l’Azienda Ospedaliera Specialistica dei Colli e il Centro Clinico NeMO, che pone il modello clinico-assistenziale dei Centri NeMO come riferimento a livello nazionale per la presa in carico delle persone con malattia neuromuscolare.

Al Centro Clinico NeMO di Napoli, che sarà dotato di 23 posti letto di degenza ordinaria e 3 posti per Day Hospital su una superficie di quasi 1.500 metri quadri, si effettueranno diversi regimi di intervento: ricoveri, servizi ambulatoriali ad alta specializzazione e Day Hospital. Sarà un centro di eccellenza ad alta specializzazione per le malattie neuromuscolari, patologie fortemente invalidanti come la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), le distrofie muscolari e l’Atrofia Muscolare Spinale (SMA).

“Per noi è motivo di orgoglio sostenere un’iniziativa di grande importanza per le nostre comunità, a servizio delle persone e delle famiglie che vivono una situazione sicuramente critica e non facile da gestire sotto tutti i punti di vista”, precisa Giuseppe Esposito, Direttore Commerciale Business. “E’ un impegno che nasce in sinergia con Telethon, con la quale collaboriamo ormai da tempo su progetti di carattere sociale”.

L’asse Telethon-Union nasce infatti oltre tre anni fa con la “Walk for life”, la marcia della solidarietà di Napoli che coinvolge ogni anno migliaia di persone. Una sinergia che, nel corso degli anni, ha dato vita a diverse iniziative, come il progetto di ricerca dedicato alle malattie senza diagnosi che ha come capofila il Tigem, l’Istituto di Ricerca della Fondazione Telethon a Pozzuoli, diretto dal professore Andrea Ballabio.

Il nuovo Centro si prenderà cura di pazienti adulti e pediatrici, per un totale di circa 2.000 persone all’anno che convivono con questo tipo di patologie, provenienti dal territorio campano e dalle Regioni del Sud Italia vicine, che potranno evitare così gravosi viaggi per accedere alle strutture sanitarie.

L’approccio di cura vede il paziente e la sua famiglia al centro di un percorso di presa in carico, dal momento del ricovero, fino al suo rientro a casa. Grazie alla presenza in organico di un team multidisciplinare di professionisti, il NeMO Napoli sarà in grado di rispondere a tutte le esigenze di cura delle persone con malattia neuromuscolare.

L’avvio del progetto è stato reso possibile grazie al supporto delle associazioni dei pazienti, soci del Centro Clinico NeMO, tra cui, oltre Fondazione Telethon, anche Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica (AISLA Onlus), Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (UILDM), Associazione Famiglie SMA Onlus, Associazione Slanciamoci e Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport Onlus.

“E’ una sfida importante che seguiremo con attenzione. Il progetto Nemo vede in campo partner importanti, impegnati in stretta collaborazione in un percorso sociale di straordinaria importanza per la Campania. Il coinvolgimento delle istituzioni locali, a partire dalla Regione, è un’ulteriore conferma dell’importanza di un’iniziativa – conclude Esposito –  destinata a dare speranza a quanti vivono situazioni di disagio e sofferenza”.

CEO Massimo Accurso

Cerved Rating Agency, agenzia di rating italiana specializzata nella valutazione del merito di credito di imprese non finanziarie italiane e delle emissioni di titoli di debito, ha conferito ad Union Gas Metano il rating B1.2.
Il rating assegnato rispecchia l’affidabilità finanziaria di UGM nell’ambito del settore energetico e nei confronti del sistema creditizio.

Nello specifico il rating B1.2 colloca UGM nell’area “Investment Grade”, secondo la classificazione redatta da Cerved.
La presenza di una rete commerciale dedicata ad ogni cluster di clientela e un servizio altamente personalizzato costituiscono i driver dell’incremento del portafoglio clienti di UGM, quasi raddoppiato negli ultimi 3 anni.
Nel triennio 2016/2018 UGM ha infatti registrato un marcato incremento dei ricavi (CAGR 16/18 pari al 24,4%) grazie ad una costante crescita dei volumi. Tale trend viene confermato anche per il FY 2019 (dati pre-closing), con ricavi totali pari a circa 57 milioni di euro (26,8 milioni di euro nel FY 2018), per effetto di un incremento dei volumi sia gas che EE – dati aggiornati al 30/11/2019.

L’EBITDA margin atteso superiore all’8%, si conferma più elevato delle medie settoriali.

Nell’ultimo triennio la UGM ha inoltre generato regolarmente flussi di cassa mediante il core business, che hanno garantito il mantenimento di una struttura finanziaria sostenibile. Tale dinamica, confermata anche per l’esercizio 2019, risulta caratterizzata da una gestione equilibrata degli incassi, limitando il proprio fabbisogno operativo pur a fronte della notevole crescita dei volumi. La Società detiene inoltre attività finanziarie prontamente liquidabili (2,5 milioni a fine 2018), che garantiscono un buffer di liquidità aggiuntivo per la realizzazione del piano di investimenti previsto.

E per il biennio 2020-2021 la Società si pone il raggiungimento di obiettivi ancora più importanti. Stima infatti una crescita costante dei ricavi intorno al 30% e il raggiungimento di margini operativi più elevati. L’attuale governance adottata contribuisce a conseguire un presidio completo delle aree strategiche di business, garantendo efficienza e qualità dei processi aziendali.

“Il rating ottenuto – dichiara il CEO Massimo Accurso – rappresenta un ulteriore importante tassello nel percorso di crescita della società, che anche quest’anno si propone di superare gli obiettivi prefissati, e grazie al lavoro di squadra, la UGM conferma indicatori di marginalità in crescita anno dopo anno.”

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Union Gas e Luce conferma il suo impegno al fianco della Fondazione Telethon. Ieri sera a Napoli, nel “Salone delle Colonne della Real Casa Santa dell’Annunziata”, il nostro Direttore Commerciale Gaetano Accurso ha premiato, nell’ambito della quarta edizione di “Napoli per Telethon”, l’azienda Eudorex di Napoli per la sensibilità e l’attenzione dimostrate nelle attività di ricerca per la cura della malattie genetiche.

E’ la seconda volta che Union partecipa come protagonista all’iniziativa di Telethon per Napoli, organizzata dall’Associazione “La voce degli ultimi”, in collaborazione con la Fondazione e il Tigem di Napoli e finalizzata alla raccolta di fondi per la ricerca in favore di Telethon che studia e lotta le malattie genetiche rare. L’anno scorso al nostro Direttore Commerciale Giuseppe Esposito venne conferito il premio per la categoria “Imprenditoria e sociale” per le numerose iniziative organizzate da Union in favore della raccolta fondi. “L’attenzione che Telethon rivolge alla nostra azienda ci riempie di orgoglio”, precisa Accurso. “La mia presenza alla quarta edizione di “Telethon per Napoli” testimonia la volontà di Union di andare avanti lungo la strada della collaborazione su un tema dallo straordinario valore etico e sociale. L’azione di Union è da sempre guidata da valori etici e sociali importanti. E’ una mission – conclude il Direttore Commerciale – che portiamo avanti ogni giorno, nel nostro quotidiano impegno per la crescita dell’azienda”. L’asse Telethon-Union nasce tre anni fa con la “Walk for life”, la marcia della solidarietà di Napoli che coinvolge ogni anno migliaia di persone. Una sinergia che, nel corso degli anni, ha dato vita a diverse iniziative, come il progetto di ricerca dedicato alle malattie senza diagnosi che ha come capofila il Tigem, l’Istituto di Ricerca della Fondazione Telethon a Pozzuoli, diretto dal professore Andrea Ballabio.

Union Gas e Luce sarà tra i protagonisti della quarta edizione di “Napoli per Telethon”.

Mercoledì 20 novembre alle 19, presso il “Salone delle Colonne della Real Casa Santa dell’Annunziata” in via Annunziata, il direttore commerciale della società di Aversa Gaetano Accurso premierà l’azienda Eudorex di Napoli per la sensibilità e l’attenzione dimostrate nelle attività di ricerca per la cura della malattie genetiche.

E’ la seconda volta che Union partecipa come protagonista all’iniziativa di Telethon per Napoli, organizzata dall’Associazione “La voce degli ultimi”, in collaborazione con la Fondazione e il Tigem di Napoli e finalizzata alla raccolta di fondi per la ricerca in favore di Telethon che studia e lotta le malattie genetiche rare.

L’anno scorso al Direttore Commerciale Giuseppe Esposito venne conferito il premio per la categoria “Imprenditoria e sociale” per le numerose iniziative organizzate in favore della raccolta fondi.

L’asse Telethon-Union nasce tre anni fa con la “Walk for life”, la marcia della solidarietà di Napoli che coinvolge ogni anno migliaia di persone. Una sinergia che, nel corso degli anni, ha dato vita a diverse iniziative, come il progetto di ricerca dedicato alle malattie senza diagnosi che ha come capofila il Tigem, l’Istituto di Ricerca della Fondazione Telethon a Pozzuoli, diretto dal professore Andrea Ballabio.

Presso il centro di eccellenza Union ha presentato il progetto “Energia alla ricerca” dando così il via alla partnership che ha visto la società campana protagonista di altre iniziative per raccogliere fondi, come spettacoli a teatro, una serata di Gala a Villa Miani a Roma in occasione del Festival del Cinema di Roma e le shopping bag solidali natalizie.

Union Gas e Luce ha detto da tempo no alla plastica. Un impegno per l’ambiente che fa da sempre parte della mission dell’azienda di Aversa che ha infatti aderito alla campagna “#Io sono ambiente”, iniziativa lanciata dal Ministero dell’Ambiente per la riduzione dell’utilizzo delle plastiche monouso e degli imballaggi non riciclabili.

L’azienda campana, specializzata nella vendita di gas metano ed energia elettrica, ha progressivamente ridotto l’utilizzo della plastica, sostituendo bicchieri e altro materiale con prodotti biodegradabili. Un impegno necessario per contribuire ad arginare una delle principali fonti di inquinamento del nostro pianeta.

I numeri sono inquietanti: le materie plastiche sono le componenti principali (fino all’85%) dei rifiuti marini trovati lungo le coste, sulla superficie del mare e sul fondo dell’oceano. Annualmente vengono prodotti a livello mondiale 300 milioni di tonnellate di materie plastiche, di cui almeno 8 milioni finiscono nell’oceano.

Si tratta di una minaccia per le specie marine e gli ecosistemi, ma anche un rischio per la salute umana, con implicazioni significative su importanti settori economici come il turismo, la pesca, l’acquacoltura.

“La nostra azienda – precisano i direttori Carlo Volpe, Giuseppe Esposito e Gaetano Accurso – è da sempre attenta alle tematiche ambientali. Credo che, soprattutto in un’area geografica a rischio come quella campana, sia fondamentale operare con la massima attenzione, rispettando il territorio. La necessità di ridurre l’uso della plastica è solo una delle priorità della nostra azione. Il nostro impegno è a 360 gradi, lavoriamo tutti i giorni per uno sviluppo sostenibile, assolutamente rispettoso dell’ambiente nel quale operiamo”.

Anche per questo Union collabora da tempo con le amministrazioni e i principali enti territoriali con i quali lavora alla definizione di progetti condivisi per la salvaguardia del territorio e per la sensibilizzazione dell’opinione pubbliche sulle tematiche ambientali.