Esposito_giuseppe_union

“Union è una realtà dinamica e in crescita, anche perché punta alla valorizzazione del personale, il nostro vero valore aggiunto”. Impegnato in prima linea nel progetto di alternanza scuola-lavoro, realizzato in sinergia con l’istituto tecnico statale “Carlo Alberto Dalla Chiesa” di Afragola, il Direttore Business di Union Gas Metano Giuseppe Esposito invita i giovani ad investire su se stessi e sulla Campania. “La nostra storia, la nostra realtà imprenditoriale è la conferma che anche in una terra difficile come la Campania è possibile fare impresa e creare occupazione. Bisogna impegnarsi, formarsi per essere pronti a cogliere le opportunità che arrivano dal mondo del lavoro”.

Quali sono i punti di forza di Union? Quali sono, secondo lei, i fattori di successo di un’impresa?

Prima di tutto il lavoro in team. Ritengo fondamentale collaborare e condividere obiettivi, è così che in azienda si cresce e si lavora bene. Come Union, poi, crediamo moltissimo nella meritocrazia. Chi dimostra di avere delle potenzialità importanti, della capacità professionali e umane, è giusto che faccia il suo percorso, anche se magari ha iniziato dal basso, come semplice dipendente.

Il personale è il vero valore aggiunto di Union.

Sì, puntiamo molto sul personale, che cerchiamo di stimolare e coinvolgere. La motivazione è una leva sulla quale agiamo costantemente. Il dipendente, che deve mantenere sempre un filo diretto con il management, va messo nelle condizioni giuste per rendere al meglio. Credo sia un aspetto fondamentale, che incide direttamente sulle performance. Anche per questo, come azienda, prevediamo dei premi di risultato, oltre a percorsi di formazione mirati e continui. In questo ci aiuta anche l’età media del nostro personale, inferiore ai 40 anni. Parliamo quindi di persone giovani e motivate, impegnate in un percorso di crescita che può essere molto gratificante.

Il progetto di alternanza sostenuto da Union ha aperto anche una nuova fase nei rapporti tra scuola e mondo dell’impresa.

Credo sia necessario, prima di tutto per i nostri ragazzi. La scuola, da sola, non è sufficiente a creare le giuste condizioni per trovare un lavoro e realizzarsi. I giovani vanno stimolati, avvicinati al mondo del lavoro già durante il loro percorso di studi. La crescita deve essere graduale e costante. Ai ragazzi dico di investire su se stessi, di non aver paura di sbagliare, di fallire. Le cadute, i passaggi a vuoto servono a crescere in forza e consapevolezza.

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