Per la fine del mercato tutelato dell’energia,  il decreto Milleproroghe sposta la data al primo gennaio 2023. Intanto i bonus sociali per le bollette delle famiglie in difficoltà economica diventano automatici.

Di recente la Camera e il Senato hanno approvato il decreto Milleproroghe, posticipando di un anno la cessazione del regime di tutela nel mercato del gas per i clienti finali di piccole dimensioni, fissandolo per il 1 gennaio 2023. Questo vale anche per il regime tutelato dell’energia elettrica per le microimprese e i clienti domestici.

Per le PMI lo scorso 1 gennaio sono già scattati i primi meccanismi di passaggio al mercato libero. Il decreto estende inoltre gli incentivi previsti dalla legge di bilancio 2019 per gli impianti di produzione di energia elettrica alimentati a biogas, con potenza non superiore a 300 kilowatt, realizzati da imprenditori agricoli a servizio dei processi aziendali e con specifici requisiti.

Per quanto riguarda il bonus sociale, le famiglie con un Isee non superiore a 8.265 euro possono ottenere il riconoscimento automatico dei bonus sociali di sconto per le bollette di acqua, luce e gas. Il bacino d’utenza stimato da ARERA è di 2,6 milioni di nuclei aventi diritto, che potranno superare il vecchio meccanismo dei bonus su richiesta.

Per ottenerlo basterà compilare una volta all’anno la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), ai fini dell’Isee, per ottenere la prevista riduzione. Sarà l’Inps a inviare automaticamente le informazioni al Sistema informativo integrato, che potrà incrociare i dati con quelli dei gestori delle forniture elettriche, gas e gestori idrici competenti per territorio. Ogni bonus avrà una durata di 12 mesi a partire dalla data di ammissione alla riduzione e ogni famiglia potrà avere uno sconto per ciascuna tipologia di servizio elettrico, gas, idrico.

Il bonus è concesso anche a  famiglie numerose con almeno quattro figli a carico e Isee non superiore ai 20mila euro, oppure titolare di reddito o pensione di cittadinanza.

 

 

FONTE: WIRED