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L’autolettura dei contatori di gas e luce è fondamentale per mantenere un profilo di consumo rispondente alle reali abitudini domestiche.

I fornitori di gas come di energia elettrica non sono infatti spesso in grado di ottenere informazioni aggiornate sui consumi effettivi, emettendo così le loro bollette in base a quelli stimati.

Una prassi che spesso penalizza gli utenti, costretti a versare importi decisamente esorbitanti rispetto ai consumi reali. Se il calcolo della bolletta sulla base di consumi stimati si protrae infatti per un lungo periodo di tempo, la differenza con i consumi effettivamente realizzati può diventare molto consistente.

La stangata può così arrivare nel momento in cui la procedura viene interrotta dalla verifica del contatore da parte del fornitore e dal conseguente raffronto tra importi addebitati e importi realmente dovuti. Se risulta che al cliente siano stati addebitati importo maggiori del dovuto, egli riceverà un rimborso.

Ma se gli importi già pagati, invece, erano inferiori a quelli realmente dovuti, al cliente verrà recapitata la famigerata bolletta di conguaglio, con cui il fornitore richiederà la somma corrispondente alla differenza tra gli importi pagati in base ai consumi stimati, e quelli ancora dovuti, per i consumi realmente effettuati. E si parla di una bolletta decisamente salata, spesso di diverse centinaia di euro.

In verità le nuove tecnologie e i moderni contatori elettronici dovrebbero agevolare non poco la lettura dei contatori che oggi, per quanto riguarda l’energia elettrica, è possibile effettuare anche a distanza, via internet, secondo una modalità chiamata telelettura.

Questo solo in teoria, perché poi nella pratica sono ancora poche le aziende in grado di leggere i contatori a distanza. E allora per autotutelarsi meglio procedere con l’autolettura. In caso di vecchi contatori tradizionali, è sufficiente appuntarsi il numero mostrato nell’apposita finestra, limitandosi solo alle cifre che precedono la virgola.

Sui contatori elettronici di ultima generazione, invece, occorrerà premere più volte il tasto accanto al display, sino a visualizzare la dicitura lettura periodo corrente.

Per quanto riguarda il gas, in caso di contatore di vecchia generazione bisognerà dare un’occhiata ai numeri indicati in una stringa simile ad un contachilometri: le cifre da comunicare al fornitore sono quelle indicate sul display a fondo nero, prima della virgola.

In caso di contatore elettronico è necessario accendere il display premendo il pulsante di attivazione. Con lo stesso pulsante bisognerà poi scorrere il menu fino a visualizzare i consumi del gas: anche in questo caso le cifre da comunicare sono quelle che compaiono prima della virgola.

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