GUIDA ALLA SCELTA DELLA LAMPADINA

Oggi l’illuminazione è affidata quasi esclusivamente alle lampadine. Ma come valutare quale tipologia di lampadina è più adatta alle vostre esigenze?

Ecco una breve guida che potrà aiutarvi nella scelta.

1) Scegliere la lampadina in base ai lumen

Piuttosto che la potenza, espressa in Watt, dovremmo vedere l’intensità luminosa di una lampadina, espressa in Lumen. Se per illuminare un grande locale ti servirebbe una lampadina da 150 watt, dovrai optare per una da 2000 Lumen. Per le postazioni di luce non principali, vanno bene lampadine tra i 500 e i 1000 Lumen (corrispondenti a 60 Watt). Per fonti di luce decentrate, come lampade da scrivania, raccomandiamo lampadine sotto i 500 Lumen.

2) Accensione lenta o veloce

Per le lampadine compatte fluorescenti, sulla confezione è riportato il tempo necessario a far si che la lampadina si acceda. Più comune è trovare la percentuale di luminosità raggiunta in un certo numero di secondi (per esempio 70% di luminosità raggiunto tra i 10 e i 100 secondi). In questo caso quindi parliamo di un’accensione lenta, quindi bisogna valutarne bene l’utilizzo. Mentre le lampadine compatte fluorescenti necessitano di tempo per raggiungere la luminosità massima, le lampadine a LED sono subito a pieno regime. Sulla confezione inoltre è indicato se la lampadina può o non può essere installata su dispositivi che regolano l’intensità della luce, i dimmer.

3) Luce calda o luce fredda?

Sulle confezioni troverete anche indicazioni sul colore della luce, indicato in gradi Kelvin. Per una luce calda dovrete scegliere una lampadina tra i 2400 e i 3300 gradi Kelvin, mentre man mano che i gradi aumentano la luce tende a diventare sempre più fredda, tendente all’azzurro.

4) Luce diffusa o concentrata? L’angolo del fascio luminoso.

Per scegliere il giusto angolo del fascio luminoso, bisognerà valutare l’utilizzo che si farà della lampadina e su quanta superficie dovrà giungere la sua luce. Sulla confezione è riportato l’angolo di illuminazione. Se è indicato un angolo inferiore a 120°, si parla di lampada direzionale, da utilizzare per illuminare una zona particolare o un oggetto d’arredamento.
Per lampade non direzionali invece, dovrete scegliere un angolo che varia tra 150° e 360°, cioè le lampadine che illuminano un ambiente in modo omogeneo. Per illuminare tutto lo spazio di una stanza potrete usare quindi lampadine con un angolo tra 150° e 300°, adatte quando i diffusori del lampadario coprono la lampadina, oppure quelle a 360° cioè adatte alle lampade con diffusore in vetro o che lasciano visibile la lampadina. Per le lampade non direzionali, comunque, non è obbligatoria la dichiarazione dell’angolo del fascio luminoso e potrebbe non apparire sulla confezione.

5) Efficienza luminosa

L’efficienza energetica delle lampadine si determina mettendo in relazione la quantità di luce emessa (calcolata in lumen come abbiamo visto in precedenza) e la potenza assorbita dalla lampadina (Watt). Maggiore è la quantità di lumen emessi per ogni Watt consumato, maggiore è l’efficienza energetica della lampadina. Per valutare meglio l’efficienza, sulle confezioni è posta l’etichetta energetica, dove viene indicata la classe di efficienza energetica della lampadina che va da A++ (maggiore efficienza) a E (minore efficienza). Nell’etichetta stessa o sulla confezione viene inoltre riportato il consumo annuo ponderato di energia, espresso in kWh per 1000 ore di funzionamento.