Il Corrispettivo Cmor è un indennizzo introdotto dall’ARERA che garantisce alle società di vendita di luce e gas il recupero dei crediti non riscossi, mediante un sistema di indennizzo con addebito in bolletta da parte del nuovo gestore. Si applica quando un cliente finale, nel mercato libero, decide di passare a un nuovo fornitore di energia ma ha una morosità pregressa verso il vecchio fornitore.

 

Il pagamento del Cmor va effettuato entro la scadenza prevista, pena la sospensione della fornitura per morosità. Il mancato pagamento del Cmor impone infatti al nuovo fornitore il distacco dalla fornitura, a prescindere dal fatto che le sue fatture risultino pagate correttamente.

 

Il Cmor è una forma di indennizzo che viene riconosciuta al gestore uscente ma che non copre l’intero contenzioso lasciato. Vengono calcolati due mesi di erogazione della fornitura più il corrispettivo Cmor (una percentuale calcolata sul totale del pregresso).

 

A volte può capitare che il corrispettivo sia erroneamente addebitato poiché già saldato dal cliente o come conseguenza di un falso contratto.

 

Se si volesse contestare il corrispettivo Cmor la procedura da seguire è di presentare al fornitore in primo luogo un reclamo scritto, con una modalità che permetta di attestare l’avvenuto ricevimento: una PEC, una raccomandata A/R, la presentazione presso lo sportello con rilascio di ricevuta, un fax con lo stampo di data e ora di invio e di avvenuta ricezione. In secondo luogo è necessario attendere la risposta del fornitore, che deve avvenire entro 40 giorni dalla data di invio del reclamo scritto.

 

Se non si dovesse ricevere una risposta da parte del fornitore entro 40 giorni, ci si deve rivolgere all’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.