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La storia del gas metano

 

Oggi per molti di noi è normale utilizzare il gas metano come fonte energetica domestica per la cottura dei cibi o il riscaldamento, ma non è sempre stato così. La storia del gas metano come risorsa energetica è abbastanza recente, esso infatti è l’ultima fonte di energia fossile ad essere sfruttata dall’uomo nel corso del tempo. Precedentemente il gas naturale era già conosciuto, ma venivano preferiti combustibili fossili solidi, come il carbone oppure liquidi, come il petrolio.

Inizialmente il gas metano che fuoriusciva dai giacimenti petroliferi veniva bruciato o disperso nell’atmosfera, ma dalla fine dell’800 e gli inizi del ‘900 si iniziò a diffondere la tecnologia a basso costo di trasporto del gas anche a grandi distanze, tramite navi metaniere, gasdotti e metanodotti.

Il consumo di gas metano quindi crebbe progressivamente nei consumi mondiali di energia fino a raggiungere le altre fonti di energia fossile.

Per quanto riguarda le prime strutture finalizzate allo sfruttamento del gas naturale, esse vennero realizzate negli Stati Uniti alla fine del XIX secolo. Si trattava però di strutture per il trasporto del gas naturale sulle corte distanze o in ambito urbano. Negli anni ’20 del Novecento vennero realizzati, sempre negli Stati Uniti, anche i primi gasdotti della storia su lunghe distanza.

Uno dei primi gasdotti era di circa 1600 chilometri e collegava la città industriale di Chicago con i giacimenti di metano situati in Texas. I gasdotti erano un’infrastruttura caratterizzata da elevati investimenti iniziali di realizzazione ma anche da bassi costi di trasporto del gas. Questo permetteva di ammortizzare la spesa iniziale nel medio-lungo periodo.

Nella seconda metà del Novecento il timore di un rapido esaurimento delle riserve petrolifere spinse gli Stati Uniti a investire ulteriormente nello sfruttamento del gas naturale. Due grandi oleodotti del paese ( Little Inch e Big Inch ) furono convertiti in gasdotti per collegare l’intero territorio statunitense da costa a costa.

Lo sfruttamento del gas naturale si diffuse anche in Europa nell’immediato dopoguerra, in particolar modo in Olanda, in Russia, in Romania e in Italia. Ancora oggi questi paesi sono i principali produttori di gas naturale insieme agli Stati Uniti e al Canada. La storia del gas metano quindi risulta molto recente ma questa risorsa è indispensabile per numerose attività umane.

Spesso non ci rendiamo conto ma molte delle nostre azioni in casa ci fanno sprecare tantissima energia, ecco a voi la nostra guida al risparmio energetico!

1 | Stacca la spina degli elettrodomestici non essenziali

In che modo lasciare qualcosa collegato alla presa di corrente consuma l’elettricità anche se è spenta? La risposta è “vampire draw”, noto anche come carico fantasma o alimentazione in standby. Anche se non sembra, la modalità standby può utilizzare più energia di quanto pensi. Calcolando quanta energia viene sprecata a casa in questo modo, recenti studi hanno dimostrato che utilizzare l’alimentazione in standby rappresenta fino al 10% del consumo di elettricità. Le cose che hanno un display elettronico continuo come un orologio e che vengono azionate con un telecomando sono spesso i maggiori colpevoli. Puoi smettere di sprecare energia a casa non lasciando il computer acceso una volta che hai finito di usarlo. Spegnilo completamente e poi fai un ulteriore passo avanti scollegandolo dalla presa. Scollegare i dispositivi quando non vengono utilizzati è il modo più sicuro per prevenire la perdita di energia a casa. Per un ulteriore risparmio, potete ridurre il consumo di energia della consolle per i videogame, collegandola con il televisore o il monitor a una presa multipla. È possibile farlo con qualsiasi gruppo di dispositivi elettronici utilizzati insieme. Ciò semplifica la prevenzione dello spreco d’energia in più dispositivi contemporaneamente fornendo un interruttore di spegnimento.

2 | Ricordati della modalità sonno o standby

Mentre è meglio spegnere, se non scollegare, un televisore quando hai finito di guardare, un’impostazione di spegnimento automatico (modalità sonno) può tornare utile. Lasciare accesi i dispositivi e dimenticarsene è una delle più grandi abitudini che consumano energia a casa. Inoltre, avere un dispositivo in modalità di sospensione o standby consuma meno elettricità rispetto a quando è completamente acceso. Molti dispositivi dispongono di una funzione di sospensione o standby che li spegne dopo un certo periodo di tempo. Se ti piace addormentarti con il televisore acceso, puoi impostarlo in modo che si spenga dopo un determinato periodo di tempo. Puoi ancora addormentarti davanti alla TV, ma non sprecare energia tenendola accesa tutta la notte!

 

3 | Spegni la luce

Spegnere le luci consente di risparmiare energia. Un’altra delle più grandi abitudini di spreco di energia a casa è lasciare le luci accese nelle stanze vuote. Spesso si esce da una stanza e si dimentica di premere l’interruttore della luce per spegnerla. Mentre il costo medio per mantenere accesa una lampadina a incandescenza da 100 watt per 10 ore è di soli 12 centesimi, gli sprechi si accumulano ai consumi, facendo crescere l’utilizzo di energia. Se esci da una stanza per più di 15 minuti, spegni le luci! Uno dei vantaggi dei sistemi domestici intelligenti è che puoi programmare le luci per accendersi e spegnersi in determinati orari. E se dimentichi e lasci le luci accese, puoi spegnerle dal telefono tramite diverse app.

 

4 | Utilizzo di lampadine inefficienti

La tecnologia di illuminazione odierna offre dozzine di alternative alle lampadine a incandescenza. Le lampadine fluorescenti compatte (CFL), ad esempio, esistono da decenni. Ora pesano meno e offrono una gamma di doversi colori. Soprattutto, consumano dal 65% all’80% di energia in meno rispetto alle lampadine a incandescenza. Le lampadine a diodi a emissione di luce (LED) consumano ancora meno energia e durano per decine di migliaia di ore. Qualunque lampadina tu scelga, assicurati che siano efficienti.

 

5 | Far funzionare la lavastoviglie quando non è piena

Anche le lavastoviglie efficienti possono utilizzare fino a 270 kWh di elettricità all’anno. Ciò non include il costo dell’acqua calda. Riduci il consumo di energia della lavastoviglie facendo funzionare la macchina solo quando è piena, la utilizzerai di meno e consumerai meno elettricità! Un altro modo per smettere di sprecare energia a casa è utilizzare l’impostazione “economia”. Consente di asciugare i piatti all’aria invece dell’opzione “asciugatura a caldo” ad alta intensità energetica.

 

6 | Lavare i vestiti in acqua calda

Sembrerà strano ma spesso lo spreco di energia deriva anche da qualcosa di semplice come lavare i panni in acqua calda. Nella maggior parte dei casi infatti, sia l’acqua calda che fredda renderanno i tuoi vestiti altrettanto puliti. Mentre gli odori duri e alcune macchie a base di olio possono essere rimossi meglio con l’acqua calda, il tuo solito bucato diventerà altrettanto pulito a freddo. Inoltre, puoi prolungare la durata dei tuoi vestiti: i lavaggi in acqua fredda prevengono il restringimento, facilitano le fibre e riducono al minimo lo sbiadimento.

 

7 | Usare troppa energia per cucinare

Puoi risparmiare tempo ed energia preparando i pasti della giornata tutti in una volta. L’accensione del piano cottura e del forno più volte al giorno aumenta il consumo di energia, poiché ogni volta si devono riscaldare. Risparmierai molta energia cucinando più pasti contemporaneamente!

 

8 | Impostazione del termostato su un valore troppo alto o troppo basso

Se imposti il ​​termostato e te ne dimentichi, stai sprecando molta elettricità a casa poiché le temperature interne variano durante il giorno e in base alla stanza. Quando c’è il sole, infatti, le stanze potrebbero surriscaldarsi rendendo addirittura dannoso il riscaldamento. Se nessuno è nelle camere da letto durante il giorno, il riscaldamento è inutile. Puoi evitare questo problema con un termostato intelligente programmabile che utilizza un app per avere alta efficienza energetica e apprendere i modelli di consumo della tua famiglia. Impostalo per riscaldare o raffreddare la casa appena prima di tornare a casa dal lavoro, ad esempio. Abbassa la temperatura mentre dormi per risparmiare in inverno.

 

9 | Dimenticare di sostituire i filtri dell’aria

La mancata sostituzione dei filtri dell’aria, può causare sprechi di elettricità in casa. Quando i filtri dell’aria si intasano di sporco, il sistema deve lavorare di più per farla uscire. L’aumento del carico può causare l’usura più rapida del sistema e il guasto. Oltre a cambiare i filtri dell’aria, assicuratevi anche di pulire i condotti dell’aria dopo qualche anno. Se disponi di aria condizionata centralizzata, contribuirai a mantenere l’intero sistema funzionante in modo affidabile ed efficiente.

 

10 | Fare docce troppo lunghe

Fare docce troppo lunghe con acqua calda è un altro spreco di energia che puoi evitare con un piccolo cambio di abitudini. Risparmiate energia con docce più corte, idealmente con un soffione a flusso ridotto, per ridurre il consumo.

 

11 | Mantenere le impostazioni della caldaia al massimo.

Mantenendo non troppo alta la temperatura dell’acqua, risparmierai energia. Inoltre, la tua acqua sarà abbastanza calda per fare il bagno e lavare i piatti e i vestiti, riducendo anche il pericolo di scottature. Inoltre, la temperatura più bassa rallenta l’accumulo di minerali e riduce la corrosione.

 

12 | Lasciando passare inosservate le perdite d’aria

Identificare le fonti di correnti d’aria è una delle migliori strategie per prevenire la perdita di energia a casa. Le finestre e le porte possono far entrare molta aria fredda in inverno se non adeguatamente isolate o disperdere aria fresca durante l’estate. Controlla anche dove entrano in casa le utenze, come il cavo, l’elettricità e l’acqua. Il modo più sicuro per trovare le perdite è chiedere a un professionista di condurre un audit energetico che possa aiutarti a identificarle.

 

 

Applicando la nostra guida al risparmio energetico smetterai di sprecare elettricità a casa e le bollette saranno meno alte!

Non solo spenderai meno con la bolletta energetica, ma contribuirai a un ambiente più pulito, prolungherai la vita dei tuoi elettrodomestici e ti godrai una casa più confortevole tutto l’anno.

Il freddo è arrivato, e come ogni inverno i consumi in bolletta aumentano!

Qui di seguito abbiamo degli utili consigli per risparmiare:

Non scaldare troppo gli ambienti. Mantenere una temperatura troppo alta in casa oltre ad aumentare i consumi può anche avere ripercussioni sulla salute. La normativa prevede un massimo di 20 gradi con più 2 di tolleranza. Ricordatevi che per ogni grado in meno di riscaldamento potrete risparmiare dal 5 al 10% di consumi.

Inutile lasciare acceso l’impianto tutto il giorno. Il calore che le strutture riescono ad accumulare durante l’accensione del riscaldamento, è più che sufficiente a mantenere una temperatura mite anche durante lo spegnimento. Il tempo massimo di accensione è regolato dalla legge e varia in base alle zone climatiche: si va dalle 14 ore al giorno per la zona E (nord e zone montane), fino alle 8 ore della zona B (fasce costiere del Sud Italia)

Per ridurre la dispersione di calore, potreste applicare dei pannelli riflettenti fra il muro e il termosifone. Ricordate anche di tenere chiuse durante la notte finestre e tapparelle, magari collocando anche tende pesanti così da ridurre ulteriormente la dispersione di calore.

Cercate di evitare di usare i radiatori come asciuga biancheria, eviterete così sprechi di energia e dispersione di calore.

Dal 2015, è possibile istallare altre tipologie di caldaie, che risultano più efficienti. Potrete anche usufruire degli sgravi fiscali. Verificate inoltre se il vostro impianto ha in dotazione una centralina di regolazione automatica della temperatura, che evita inutili picchi o sbalzi di potenza. Se potete, la programmazione oraria, giornaliera e settimanale garantisce un ulteriore risparmio energetico. Anche la domotica aiuta a risparmiare: cronotermostati, sensori di presenza e regolatori elettronici permettono di regolare anche a distanza, tramite telefono cellulare, la temperatura delle singole stanze e il tempo di accensione degli impianti di riscaldamento.

Se potete, installate le valvole termostatiche. Queste servono a regolare il flusso dell’acqua calda nei termosifoni, consentendo di non superare la temperatura impostata per il riscaldamento degli ambienti. Obbligatorie per legge nei condomini, le valvole termostatiche permettono di ridurre i consumi fino al 20%.

Presso i Center convenzionati di Union Gas e Luce è possibile fruire del bonus cashback anche per il pagamento dei bollettini, MAV, RAV e bollo auto.

Ha preso il via a dicembre il Piano Italia Cashless con il quale il Governo intende dare una spinta decisiva alla digitalizzazione del Paese e ai consumi, puntando sui pagamenti elettronici e tracciabili, nonché per eliminare il fenomeno dell’evasione fiscale. Tra le iniziative chiave del Piano Cashless ci sono la lotteria degli scontrini e il cashback. Quest’ultimo consiste nel rimborso del 10% che il Governo prevede per i pagamenti e gli acquisti effettuati presso esercenti fisici con strumenti di pagamento elettronici (carte di pagamento o App).

Per fruirne è necessario scaricare l’apposita App IO e registrare gli strumenti di pagamento predisposti al piano cashback.
Dopo aver effettuato la registrazione della propria carta di debito o di credito tramite l’App IO o aver attivato l’opzione cashback, sarà possibile recarsi presso un Center Union convenzionato ed effettuare il pagamento di bollettini postali, MAV, RAV, avvisi PagoPA o bollo auto e fruire così del rimborso.

Più in particolare, effettuando pagamenti elettronici in un Center Union, è possibile fruire dei seguenti bonus:

  • cashback che dal 1° gennaio 2021 per 12 mesi restituirà il 10% sull’importo degli acquisti che il cittadino effettuerà con carte o app di pagamento (fino a 150 euro a semestre con almeno 50 pagamenti elettronici effettuati in presenza);
  • super cashback che assegna 1.500 euro a forfait, ogni 6 mesi, ai primi 100.000 cittadini che effettueranno il maggior numero di transazioni.

 

Cerca il Center convenzionato più vicino a te per approfittare del bonus: Union Store Center

energia-e-gas-liberalizzazione-dal-2022-nuove-opportunita-per-utenti-e-operatori

Slitta dal 1 luglio 2020 al 1 gennaio 2022 la fine del mercato tutelato dell’energia. La norma è stata inserita nella bozza del decreto Milleproroghe.

La legge sulla concorrenza del 2017 aveva fissato la conclusione della tutela di prezzo al 1° luglio 2020 per i settori dell’energia elettrica. La nuova scadenza al 1° gennaio 2022 era stata prima inserita tra gli emendamenti al disegno di legge di bilancio, da dove però è saltata perché giudicata inammissibile, poi è entrata nel Milleproroghe.

Dalla nuova data indicata, quindi, cesserà la fornitura di energia con condizioni contrattuali ed economiche definite dall’Autorità per l’energia e l’ambiente (Arera) per i clienti finali di piccole dimensioni (famiglie e imprese) che non hanno ancora scelto un venditore nel mercato libero.

I consumatori, con l’abolizione delle tariffe elettriche e del gas del servizio di maggior tutela, dovranno dunque effettuare il passaggio scegliendo tra le offerte disponibili quella più adatta alle loro esigenze.

Con la chiusura del mercato tutelato, sarà completato definitivamente il passaggio al libero mercato, dove il prezzo si forma liberamente dall’incontro tra la domanda e l’offerta di energia elettrica e gas e si può così scegliere tra diverse alternative.

Una nuova fase che vedrà tra i sicuri protagonisti la società Union Gas e Luce, diventata in pochi anni riferimento di settore per la qualità e l’affidabilità dei servizi, grazie anche ad un’articolata e capillare rete di punti ascolto con la quale riesce a garantire un servizio di consulenza sempre più personalizzato.

E’ opportuno precisare che, dal momento in cui cesserà la maggior tutela, chi non è ancora migrato sul mercato libero non subirà alcuna interruzione della luce e/o gas.

Sarà infatti garantita la fornitura per tutto il tempo necessario a scegliere e, nel momento in cui avrà individuato una delle proposte presenti sul mercato libero, sarà il nuovo venditore a preoccuparsi di chiudere il contratto con il fornitore precedente (recesso). Il recesso non comporta oneri aggiuntivi né alcuno stop alla disponibilità di luce e gas.

L’Authority Arera evidenzia che nel 2019 in media il 53,5% dei clienti domestici (le famiglie, circa 14,9 milioni) e il 40,9% di quelli non domestici (le imprese, circa 2,7 milioni) è ancora fornito in maggior tutela nel settore elettrico, nonostante gli strumenti messi a disposizione dall’Authority. Stesso discorso nel settore gas dove il servizio di tutela costituisce ancora la modalità più gettonata da clienti domestici e condomini uso domestico.

Giuseppe-Esposito-blog-union

La storia di UGM inizia nel 2005 dall’impegno di una famiglia di imprenditori dedita all’attività di vendita e trasporto di GPL per uso domestico e industriale fin dal 1960. Oggi UGM vuol dire vendita di gas, metano ed energia elettrica in tutt’Italia.

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