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Il freddo è arrivato, e come ogni inverno i consumi in bolletta aumentano!

Qui di seguito abbiamo degli utili consigli per risparmiare:

Non scaldare troppo gli ambienti. Mantenere una temperatura troppo alta in casa oltre ad aumentare i consumi può anche avere ripercussioni sulla salute. La normativa prevede un massimo di 20 gradi con più 2 di tolleranza. Ricordatevi che per ogni grado in meno di riscaldamento potrete risparmiare dal 5 al 10% di consumi.

Inutile lasciare acceso l’impianto tutto il giorno. Il calore che le strutture riescono ad accumulare durante l’accensione del riscaldamento, è più che sufficiente a mantenere una temperatura mite anche durante lo spegnimento. Il tempo massimo di accensione è regolato dalla legge e varia in base alle zone climatiche: si va dalle 14 ore al giorno per la zona E (nord e zone montane), fino alle 8 ore della zona B (fasce costiere del Sud Italia)

Per ridurre la dispersione di calore, potreste applicare dei pannelli riflettenti fra il muro e il termosifone. Ricordate anche di tenere chiuse durante la notte finestre e tapparelle, magari collocando anche tende pesanti così da ridurre ulteriormente la dispersione di calore.

Cercate di evitare di usare i radiatori come asciuga biancheria, eviterete così sprechi di energia e dispersione di calore.

Dal 2015, è possibile istallare altre tipologie di caldaie, che risultano più efficienti. Potrete anche usufruire degli sgravi fiscali. Verificate inoltre se il vostro impianto ha in dotazione una centralina di regolazione automatica della temperatura, che evita inutili picchi o sbalzi di potenza. Se potete, la programmazione oraria, giornaliera e settimanale garantisce un ulteriore risparmio energetico. Anche la domotica aiuta a risparmiare: cronotermostati, sensori di presenza e regolatori elettronici permettono di regolare anche a distanza, tramite telefono cellulare, la temperatura delle singole stanze e il tempo di accensione degli impianti di riscaldamento.

Se potete, installate le valvole termostatiche. Queste servono a regolare il flusso dell’acqua calda nei termosifoni, consentendo di non superare la temperatura impostata per il riscaldamento degli ambienti. Obbligatorie per legge nei condomini, le valvole termostatiche permettono di ridurre i consumi fino al 20%.

Presso i Center convenzionati di Union Gas e Luce è possibile fruire del bonus cashback anche per il pagamento dei bollettini, MAV, RAV e bollo auto.

Ha preso il via a dicembre il Piano Italia Cashless con il quale il Governo intende dare una spinta decisiva alla digitalizzazione del Paese e ai consumi, puntando sui pagamenti elettronici e tracciabili, nonché per eliminare il fenomeno dell’evasione fiscale. Tra le iniziative chiave del Piano Cashless ci sono la lotteria degli scontrini e il cashback. Quest’ultimo consiste nel rimborso del 10% che il Governo prevede per i pagamenti e gli acquisti effettuati presso esercenti fisici con strumenti di pagamento elettronici (carte di pagamento o App).

Per fruirne è necessario scaricare l’apposita App IO e registrare gli strumenti di pagamento predisposti al piano cashback.
Dopo aver effettuato la registrazione della propria carta di debito o di credito tramite l’App IO o aver attivato l’opzione cashback, sarà possibile recarsi presso un Center Union convenzionato ed effettuare il pagamento di bollettini postali, MAV, RAV, avvisi PagoPA o bollo auto e fruire così del rimborso.

Più in particolare, effettuando pagamenti elettronici in un Center Union, è possibile fruire dei seguenti bonus:

  • cashback che dal 1° gennaio 2021 per 12 mesi restituirà il 10% sull’importo degli acquisti che il cittadino effettuerà con carte o app di pagamento (fino a 150 euro a semestre con almeno 50 pagamenti elettronici effettuati in presenza);
  • super cashback che assegna 1.500 euro a forfait, ogni 6 mesi, ai primi 100.000 cittadini che effettueranno il maggior numero di transazioni.

 

Cerca il Center convenzionato più vicino a te per approfittare del bonus: Union Store Center

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Slitta dal 1 luglio 2020 al 1 gennaio 2022 la fine del mercato tutelato dell’energia. La norma è stata inserita nella bozza del decreto Milleproroghe.

La legge sulla concorrenza del 2017 aveva fissato la conclusione della tutela di prezzo al 1° luglio 2020 per i settori dell’energia elettrica. La nuova scadenza al 1° gennaio 2022 era stata prima inserita tra gli emendamenti al disegno di legge di bilancio, da dove però è saltata perché giudicata inammissibile, poi è entrata nel Milleproroghe.

Dalla nuova data indicata, quindi, cesserà la fornitura di energia con condizioni contrattuali ed economiche definite dall’Autorità per l’energia e l’ambiente (Arera) per i clienti finali di piccole dimensioni (famiglie e imprese) che non hanno ancora scelto un venditore nel mercato libero.

I consumatori, con l’abolizione delle tariffe elettriche e del gas del servizio di maggior tutela, dovranno dunque effettuare il passaggio scegliendo tra le offerte disponibili quella più adatta alle loro esigenze.

Con la chiusura del mercato tutelato, sarà completato definitivamente il passaggio al libero mercato, dove il prezzo si forma liberamente dall’incontro tra la domanda e l’offerta di energia elettrica e gas e si può così scegliere tra diverse alternative.

Una nuova fase che vedrà tra i sicuri protagonisti la società Union Gas e Luce, diventata in pochi anni riferimento di settore per la qualità e l’affidabilità dei servizi, grazie anche ad un’articolata e capillare rete di punti ascolto con la quale riesce a garantire un servizio di consulenza sempre più personalizzato.

E’ opportuno precisare che, dal momento in cui cesserà la maggior tutela, chi non è ancora migrato sul mercato libero non subirà alcuna interruzione della luce e/o gas.

Sarà infatti garantita la fornitura per tutto il tempo necessario a scegliere e, nel momento in cui avrà individuato una delle proposte presenti sul mercato libero, sarà il nuovo venditore a preoccuparsi di chiudere il contratto con il fornitore precedente (recesso). Il recesso non comporta oneri aggiuntivi né alcuno stop alla disponibilità di luce e gas.

L’Authority Arera evidenzia che nel 2019 in media il 53,5% dei clienti domestici (le famiglie, circa 14,9 milioni) e il 40,9% di quelli non domestici (le imprese, circa 2,7 milioni) è ancora fornito in maggior tutela nel settore elettrico, nonostante gli strumenti messi a disposizione dall’Authority. Stesso discorso nel settore gas dove il servizio di tutela costituisce ancora la modalità più gettonata da clienti domestici e condomini uso domestico.

Giuseppe-Esposito-blog-union

La storia di UGM inizia nel 2005 dall’impegno di una famiglia di imprenditori dedita all’attività di vendita e trasporto di GPL per uso domestico e industriale fin dal 1960. Oggi UGM vuol dire vendita di gas, metano ed energia elettrica in tutt’Italia.

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