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Slitta dal 1 luglio 2020 al 1 gennaio 2022 la fine del mercato tutelato dell’energia. La norma è stata inserita nella bozza del decreto Milleproroghe.

La legge sulla concorrenza del 2017 aveva fissato la conclusione della tutela di prezzo al 1° luglio 2020 per i settori dell’energia elettrica. La nuova scadenza al 1° gennaio 2022 era stata prima inserita tra gli emendamenti al disegno di legge di bilancio, da dove però è saltata perché giudicata inammissibile, poi è entrata nel Milleproroghe.

Dalla nuova data indicata, quindi, cesserà la fornitura di energia con condizioni contrattuali ed economiche definite dall’Autorità per l’energia e l’ambiente (Arera) per i clienti finali di piccole dimensioni (famiglie e imprese) che non hanno ancora scelto un venditore nel mercato libero.

I consumatori, con l’abolizione delle tariffe elettriche e del gas del servizio di maggior tutela, dovranno dunque effettuare il passaggio scegliendo tra le offerte disponibili quella più adatta alle loro esigenze.

Con la chiusura del mercato tutelato, sarà completato definitivamente il passaggio al libero mercato, dove il prezzo si forma liberamente dall’incontro tra la domanda e l’offerta di energia elettrica e gas e si può così scegliere tra diverse alternative.

Una nuova fase che vedrà tra i sicuri protagonisti la società Union Gas e Luce, diventata in pochi anni riferimento di settore per la qualità e l’affidabilità dei servizi, grazie anche ad un’articolata e capillare rete di punti ascolto con la quale riesce a garantire un servizio di consulenza sempre più personalizzato.

E’ opportuno precisare che, dal momento in cui cesserà la maggior tutela, chi non è ancora migrato sul mercato libero non subirà alcuna interruzione della luce e/o gas.

Sarà infatti garantita la fornitura per tutto il tempo necessario a scegliere e, nel momento in cui avrà individuato una delle proposte presenti sul mercato libero, sarà il nuovo venditore a preoccuparsi di chiudere il contratto con il fornitore precedente (recesso). Il recesso non comporta oneri aggiuntivi né alcuno stop alla disponibilità di luce e gas.

L’Authority Arera evidenzia che nel 2019 in media il 53,5% dei clienti domestici (le famiglie, circa 14,9 milioni) e il 40,9% di quelli non domestici (le imprese, circa 2,7 milioni) è ancora fornito in maggior tutela nel settore elettrico, nonostante gli strumenti messi a disposizione dall’Authority. Stesso discorso nel settore gas dove il servizio di tutela costituisce ancora la modalità più gettonata da clienti domestici e condomini uso domestico.

Giuseppe-Esposito-blog-union

La storia di UGM inizia nel 2005 dall’impegno di una famiglia di imprenditori dedita all’attività di vendita e trasporto di GPL per uso domestico e industriale fin dal 1960. Oggi UGM vuol dire vendita di gas, metano ed energia elettrica in tutt’Italia.

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