Articoli

Patrizio_Oliva

“Lo sport è uno straordinario fattore di inclusione e aggregazione sociale, fondamentale per la crescita dei giovani. Come dico e sostengo da sempre, è una scuola di vita: i comportamenti che adotti nello sport sono gli stessi che ti caratterizzeranno nella quotidianità.

Un ottimo sportivo è destinato ad essere anche un buon cittadino. Certi valori, come il rispetto delle regole, l’inclusione e la capacità di stare in gruppo, sono principi cardine dai quali non si può prescindere”. Patrizio Oliva, tra i più grandi protagonisti della storia del pugilato italiano, è uno dei soci di “Milleculure”, società sportiva nata a Napoli per diffondere il valore sociale dello sport e provare ad aiutare e dare una prospettiva ai tanti ragazzi che vivono ai margini. L’ex pugile napoletano è impegnato in prima linea, con lo schermidore Diego Occhiuzzi, anche nell’organizzazione delle Universiadi che partiranno a Napoli il prossimo 3 luglio. “Sarà una straordinaria occasione di promozione dello sport e dei suoi valori ed una prestigiosa vetrina per la nostra regione. E’ un evento di grande richiamo internazionale, secondo solo alle Olimpiadi. Siamo pronti a cogliere e valorizzare al meglio questa grande opportunità per Napoli e la Campania”.

Come nasce l’impegno di Oliva in “Milleculure”?

E’ un’idea condivisa con Diego Occhiuzzi. Tutto è iniziato qualche anno fa, di ritorno dalle Olimpiadi di Londra, nel 2012. Ci siamo ritrovati a condividere la stessa voglia di fare qualcosa per i ragazzi, di provare a dare una mano per costruire un futuro migliore, creando un argine alla preoccupante crescita dei fenomeni criminali. Milleculure nasce con queste finalità e lo sport non poteva che essere il naturale riferimento del nostro impegno.

Come si possono concretamente aiutare i ragazzi a non abbandonare la strada maestra?

Guardi, tanti ragazzi entrano nelle baby gang solo perché sono soli e vogliono sentirsi coinvolti, in qualche modo protetti. Ma è chiaro che non può essere quella la strada giusta, è lo sport il riferimento corretto. Proprio per questo abbiamo ristrutturato la palestra a Soccavo, dove abbiamo registrato grande attenzione, non esclusivamente da parte di ragazzi a rischio. Abbiamo previsto una retta molto bassa per incentivare un po’ tutti e la risposta è stata decisamente positiva.

Nel progetto Milleculure c’è anche Union Gas e Luce.

Sì, mi ha colpito molto la disponibilità di quest’azienda. Sono stati loro a contattare me e Occhiuzzi e a chiedere di partecipare al nostro progetto. Ho conosciuto persone straordinarie, che hanno mantenuto gli impegni e dimostrato grande attenzione al sociale. Tanti si avvicinano, ma quando puoi vai a chiedere loro un impegno minimo vanno via, si allontanano. Magari pensano di farsi un po’ di pubblicità gratuitamente, ma noi chiediamo un sostegno solo per le cose che realizziamo, per i progetti che mettiamo in campo. Poi, è chiaro che chi ci sostiene, chi è al nostro fianco verrà sempre citato e messo in evidenza. Con Union è nata da subito una grande sinergia.

Quanto è importante la presenza di campioni dello sport per promuovere e veicolare le vostre attività?

Beh, i campioni rappresentano un grande richiamo. Cerchiamo di essere un buon esempio, un riferimento. Credo che i modelli positivi servano, soprattutto in un’epoca in cui il potere criminale sembra esercitare un grande fascino sulle nuove generazioni.

Crede che sia anche un po’ colpa di Gomorra e delle fiction che raccontano certe realtà?

Sono film fatti bene, non si discute. Non sono contrario a certe produzioni, ma non si può negare che all’estero, ma anche in alcune realtà italiane, passi il messaggio che Napoli e la Campania siano solo quello. E questo, a chi ama Napoli e il Sud, non può stare bene. Qui c’è tanta bellezza, proviamo a parlare anche di questo.

Ma i film sulla criminalità organizzata ci sono sempre stati.

E’ vero, ma se penso a “Il Padrino” o “Scarface” mi rendo anche conto che quelli erano film. Qui invece parliamo di fiction che durano anni e anni, con personaggi che, alla lunga, restano impressi e possono diventare modelli, soprattutto per quei ragazzi che vivono situazioni di marginalità. E’ un circolo che può diventare vizioso. Noi, con “Milleculure”, siamo impegnati tutti i giorni al fianco dei nostri giovani per dimostrare loro che un futuro migliore è possibile, senza perdere di vista la strada maestra della legalità, del vivere civile.